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AVELLINO RIETI

Redazione Sport 

Di Cesare VENTRE 

Bellomo, Corazza, Rivas e Sounas e anche il Rende va knock out con la Reggina che incontrastata marcia a una media che e' da record. Ben sette i punti sulla Ternana e dieci sul Monopoli. Ora considerando che siamo alla sedicesima giornata lo score e' impressionante e gli altri dovranno riporre le loro speranze nei play off

Torino - Inter 0-3

Redazione Sport

Di Cesare VENTRE

Dopo la splendida vittoria sul Torino rimane un po' di amarezza per Barella, una prima diagnosi, parla di una distorsione al ginocchio. Ieri infatti il centrocampista nerazzurro ha dovuto lasciare il campo a causa di un movimento strano del ginocchio. Ora dovrà necessariamente essere sottoposto ad ulteriori controlli. Di solito per i problemi di distorsione c'e' un mese di stop, ma bisognerà fare ulteriore valutazioni ed esami. L'infortunio di Barella si aggiunge a quello di Sensi Asamoah e Gagliardini. Per Conte a centrocampo ora e' allarme rosso

Atalanta - Juventus 1 -3

Redazione Sport

Di Cesare VENTRE

Higuain e' ritornato e Dy Bala anche ieri a segno! Questi due calciatori che con Allegri erano diventati ormai seconde scelte e mai decisivi in una gara, con Sarri sono ritornati protagonisti. Per il Pipita un piccolo sassolino tolto dalla scarpa, troppe volte ha dovuto subire la presenza di Cristiano Ronaldo che per Sarri e' semplicemente uno del gruppo; ecco perche' probabilmente e' un grande.

Panenka

Redazione Sport

Di Cesare VENTRE

Panenka. Questo cognome vi dice qualcosa? Di certo i diciottenni non lo conoscono, ma gia' quelli nati negli anni sessanta dovrebbero ricordarlo. Panenka era un calciatore e fu il primo ad effettuare quello che poi e' passato alla storia come cucchiaio. Successe ben 43 anni fa quando Antonin Panenka invento questo colpo che quando riesce affascina le masse. Il cucchiaio di Totti contro l'Olanda, e di tanti campioni che di tanto in tanto lo propongono, ultimo della specialita' Mauro Icardi. Antonin Panenka, oggi e' un settantenne e non ha mai rinnegato i suoi baffi come Antonio Lo Gozzo il "difensore con i baffi". Adesso pero' andiamo al giorno in cui il cucchiaio venne alla luce. Era il 20 giugno 1976, quando mise in atto quella folle idea e fece parlare il mondo intero perche' quella follia divenne prodezza. Da quel 20 giugno 1976 c'e' un altro modo di battere un calcio di rigore. Quel cucchiaio Panenka come Totti lo effettuo in una gara importante c'era in gioco un Europeo. Del cucchiaio Panenka ha detto: "Un metodo che funziona nel 90% dei casi. Quale portiere sta fermo senza buttarsi?" Quel primordiale cucchiaio ando' in scena A Belgrado dove si giocava la finale dell'Europeo: che vedeva la favorita Germania Ovest contro la rivelazione Cecoslovacchia. I tedeschi per giunta erano anche campioni del mondo in carica, rimontarono due gol in zona Cesarini e raggiunsero i supplementari; pero' Il risultato rimase inchiodato sul 2-2: quella fu la prima volta che un Europeo si decideva ai rigori. Segnarono tutti, ma Honess calcio' il quinto rigore tedesco altissimo. Dopo Honess sul dischetto ecco Antonin Panenka. Una rincorsa infinita che faceva presagire un tiro di potenza e invece ecco il tocco sotto. Quel gesto fu una vera e propria rivoluzione, un colpo che gli spiano' la strada in discesa verso la leggenda. Allora era il “Rigore alla Panenka”, oggi per molti alla Totti ma l'inventore pero' fu quel giovanotto con i baffi che sfido' ogni regola pur sapendo che poteva gettare alle ortiche un campionato Europeo.

Dejan Stankovic

Redazione Sport

Di Cesare VENTRE

Dejan Stankovic e' rimasto nel cuore dei tifosi interisti, i suoi figli: Filip e Alexsandar stanno cercando di entrarvi. Cosi gli interisti che oltre alla prima squadra seguono anche le giovanili, sognano nel futuro di sentire ancora il cognome Stankovic: il Drago ha lasciato ai nerazzurri una buona eredita', perche' i due "piccoli" di casa Stankovic promettono bene, anzi, molto bene. Ora quei tifosi nerazzurri che per anni si sono immedesimati nelle gesta del Drago Dejan, da tutti rimpianto, soprattutto perche' grande protagonista dello storico Triplete del 2010. I suoi ragazzi Filip e Aleksandar, portiere il primo e centrocampista come il papà il secondo, stanno dimostrando di essere degni di quel nome che pesa come un macigno ma che non sta ostacolando i due ragazzi. Per loro gia' si parla di un futuro prolifico e gia' qualche quotidiano sportivo di grande importanza ne parla. Ecco cosa ne pensa Tuttosport: “L’eredità del Drago sono due giovanotti che stanno prendendosi spazio all’Inter. I fratelli Stankovic, Filip e Aleksandar sono la gioia di papà Dejan, che non manca di celebrarli ogni volta che ottengono un successo. Filip di ruolo è portiere e ha vinto lo scudetto sia con gli Under 16 che con gli Under 17 nerazzurri. Ora che gioca in Primavera, la successione naturale prevede che abbia messo nel mirino la possibilità di prendersi il tricolore anche con il gruppo di Armando Madonna. Il mentore che lo ha seguito fin dalle prime parate è stato Luciano Castellini, una certezza nel settore, che ha notato le doti di questo ragazzo che sogna di essere Julio Cesar. In Primavera finora ha giocato 5 match, alternandosi con l’altro portiere nel roster, Giacomo Pozzer, di un anno più grande”. Aleksandar però non indossa i guantoni come il fratello Filip che lo allontanano un po’ dal padre, ma solo come ruolo perche' la somiglianza al Drago e' a dir niente impressionante. Ritornando ad Aleksandar che e' piu' piccolo di Filip e anche lui la fotocopia del Drago come se non bastasse fa anche lui il centrocampista. Aleksandar e' nato nel 2005, quindi gioca nella Under 15 con l'altro figlio d'arte Kelvin Martins e inoltre con Francesco Pio Esposito, fratellino del baby prodigio Sebastiano. Inoltre come il papà prima e Filip poi, anche Aleksandar è già stato convocato dalla Nazionale serba di categoria ricevendo appunto verso la metà di ottobre la prima chiamata con l'Under 15. Insomma in casa Stankovic il calcio non e' un ricordo ma una fervida realta' proiettata nel futuro.

Italia Armenia 9 - 1

Redazione Sport 

Di Cesare VENTRE 

Una passeggiata quella degli ex azzurri di Mancini. Ex azzurri perche' sembra che la maglietta con la quale abbiamo vinto tanto debba essere riposta per una ridicola e conunissima maglia verde scuro. Nella eclatante vittoria di ieri sera questa e' stata la nota dolente e non solo gli armeni non andavano umiliati in quel modo. Doppiette di Immobile e Zaniolo, e in gol anche Jorginho, Romagnoli, Barella, Orsolini e Chiesa. Ora dire che l'Italia di Mancini e' una macchina da gol mi sembra al quanto azzardato visto il valore degli avversari.

Caos Nel Rieti Calcio

Redazione Sport 

Di Cesare VENTRE 

Una vera e propria farsa, quella messa in scena dal Rieti che voleva schierare la formazione della Berretti nella gara che la vedeva contrapposta all'armata Reggina. La squadra c'era ma priva di allenatore e alla fine da regolamento non si puo' giocare se non c'è l'allenatore. Tutto questo e' accaduto a Rieti scaturito dal caos societario, quindi lo sciopero a causa dei mancati pagamenti, con la fuga del tecnico Caneo che ha lasciato la città, e il suo vice che si è spacciato per malato! Succede cosi che rimane come unica alternativa l’allenatore delle giovanili che pero' non e' munito di patentino. Nonostante cio' pero', la messa in scena stava prendendo corpo e le due formazioni stavano davvero scendendo in campo per giocare. Immaginatevi i ragazzi della Berretti del Rieti in campo a riscaldarsi sapendo di dover affrontare uno come Denis oppure Corazza. Tutto questo era nell'aria, causa, quei problemi che il club laziale si trascina da tempo dopo il passaggio di consegne dall'ex presidente Riccardo Curci alla nuova proprietà della Ital Diesel. Indignati gli addetti ai lavori si sono fatti rispettare e questo sciopero dei giocatori per il mancato pagamento degli stipendi e' piu' che giusto! Ora pero' ritorniamo sul campo di gioco: sulle gradinate, qualche irriducibile tifoso del Rieti e una cinquantina giunti da Reggio Calabria, sembrava tutto pronto e si attendeva solo il fischio d'inizio, fischio d'inizio che però non giunge, perche' al rientro negli spogliatoi, l'arbitro Di Cairano puo' constatatare che il Rieti era privo di un allenatore abilitato dalla Figc per dirigere quei ragazzi della Berretti dalla panchina. Introvabile il tecnico Bruno Caneo che solidale con i calciatori ha fatto ritorno nella sua Brescello. Come gia' detto in precedenza il vice, Antonio Maschio, presenta un "regolare" certificato medico. Domenica sulla panchina del Rieti si sarebbe dovuto sedere Pezzotti che e' il tecnico della Berretti, quest'ultimo, dotato di licenza Uefa B, era stato abilitato e aveva guidato la squadra per tre partite grazie a una deroga di un mese. Domenica pero' non c'era nessuna deroga della Figc, per mancanza del requisito d'urgenza. E stata questa la motivazione ufficiale, in poche parole: il palazzo ha voluto mettere il Rieti alle strette. Oggi arriverà l'ufficialità dello 0-3 a tavolino, poi in settimana il club reatino deve far fronte ai suoi problemi. Il Rieti dovrebbe essere di scena ad Avellino e se non dovesse scendere in campo ci sara' come pena l'esclusione dal campionato.

Avellino Potenza 0 - 2

Redazione Sport

Di Cesare VENTRE

Potenza e Avellino, Dirette dal fischietto Matteo Marchetti di Ostia Lido e dagli Assistenti: Dario Garzelli di Livorno e Gabriele Nuzzi di Valdarno, hanno disputato al Partenio Lombardi in una serata umida la dodicesima giornata del Campionato di Serie C girone C l'undici di Capuano e' entrata sul terreno di gioco con Abibi tra i pali, in difesa Celjak, il rientrante Morero e Zullo, poi Di Paolantonio, il sempre generoso Charpentier, il deludente Albadoro, rilevato al 63' da Alfageme, De Marco rilevato al 46' da Rossetti, quindi Parisi, Micovschi rilevato all'82' da Silvestri, Illanes rilevato al46' da Karic. Erano inoltre a disposizione di Capuano: Tonti, Pizzella, Palmisano, Njie, Laezza, Carbonelli, Evangelista, Petrucci. Il Potenza dal suo canto ha schierato: Breza, Viteritti rilevato al 91' da Isgrò, Iuliano, Dettori, Sepe, Murano autore della seconda marcatura potentina al 38' rilevato al 70' da Vuletich, poi Giosa, Sales e Coppola rilevato al 63' da Coccia, Ferri Marini autore della rete che ha sbloccato il risultato al 28' rilevato al 63' da Arcidiacono, Silvestri L. All: Leonetti (sq. Raffaele). Inoltre a disposizione vi erano: Ioime, Panico, Vuletich, França, Nembot, Longo, Souare. Sono finiti sul taccuino di Matteo Marchetti: Sales (P), Micovschi (A), Parisi (A). Per quello che riguarda il recupero, nulla nella prima frazione di gioco e 5' alla fine della seconda frazione. Secondo Leonetti sono stati: "Bravi a trovare i loro punti deboli" Capuano invece a fine gara afferma: “Niente alibi, siamo deboli mentalnente ”. Queste parole destano preoccupazione e sconforto, visto che si tratta della terza sconfitta consecutiva in campionato e visto che dal fondo della classifica qualcuna sta risalendo. Nonostante il rientro in difesa di capitan Morero nulla da fare contro un Potenza che con uno due ben piazzato tramortisce il lupo. Ora la squadra biancoverde e' attesa dalla difficile trasferta di Caserta dove i lupi dovranno dare un segnale significativo. Una sconfitta anche nella citta' della Reggia sarebbe un vero e proprio scoraggiante tracollo.

Sarri Ronaldo

Redazione Sport 

Di Cesare VENTRE 

Quando un allenatore opera una sostituzione e il nuovo entrato risolve la partita ha saputo leggere la gara e cogliere il momento. Sinceramente non capisco tutte le polemiche sulla sostituzione di Ronaldo. Magari il nuovo tecnico doveva accantonare Dy Bala come fece Allegri nella stagione scorsa? Un bravo all'ottimo Sarri che con quella sostituzione oltre che dimostrare coraggio e arguzia ha fatto capire alla squadra che nessuno e' indispensabile. Missione compiuta.

Avellino Cavese 2 - 1

Redazione Sport

Di Cesare VENTRE

Diretti dal Signor Garofalo della sezione di Torre del Greco, e Assistito dai signori Mittica e Gregorio di Bari, al cospetto di 500 spettatori Avellino e Cavese sono scesi in campo al Partenio Lombardi per disputare i sedicesimi della Coppa Italia di C. L'Avellino di coppa entra in campo con un 1 -3-5-2 che rivede tra i pali Tonti, un disastroso Njie rilevato ad inizio ripresa da Karic, c'e' Zullo che gioca una buona gara e nel finale esce per fare spazio a un ottimo Illanes, della gara e bene anche Laezza; non brillano Celjak e Rossetti, benissimo invece Di Paolantonio, male Silvestri anche lui rilevato da un ottimo Micovschi ad inizio ripresa che la mette dentro nel finale trasformando un calcio di rigore, strepitoso invece Parisi ; e ritorna alla sufficienza Alfageme che a pochi minuti dalla fine lascia spazio a Palmisano, non bene Albadoro che al 30′ della ripresa esce per fare spazio a Charpentier. Erano a dispozizione di Capuano anche: Pizzella, Abibi, Morero, De Marco, Carbonelli, Evangelista e Petrucci. La Cavese dal suo canto si era schierata con un sistema di gioco 1 -4-2-3- e tra i pali Kucich; un ottimo Spaltro, un insufficiente Matino, bene Polito, e anche Galfano; male inveve Castagna e Matera che al 20′ del st viene rilevato da Bulevardi; bene anche Di Roberto, sotto tono invece Russotto che al 16′ del st viene sostituito da Goh, non brilla Sandomenico che al 17′ del st viene rilevato da un ottimo Addessi; ed infine un ottimo El Ouazni a mio avviso migliore in campo e oltre a segnare si muove bene e fa soffrire il reparto difensivo biancoverde. A disposizione di mister Campilongo anche Bisogno, Favasuli, De Rosa, Sainz Maza, Germinale, Rocchi, Guadagno, Nunziante e De Luca. Finiscono sul taccuino del Signor Garofalo al 19′ pt Laezza, al 25′ pt Njie, al 40′ pt Spaltro, al 12′ st Castagna per gioco scorretto, al 36′ st Padovano che protestava dalla panchina. Gli angoli 8-1 per i lupi e per quello che riguarda i recuperi: un minuto alla fine della prima frazione di gioco e 4′ alla fine del secondo tempo. Un Avellino forse inizialnente con qualche impiastro di troppo in campo, Capuano pero' dopo il pari di Alfageme aggiusta ad inizio ripresa la squadra e raggiunge l'obiettivo! Missione conpiuta ed ora aspettiamo il Potenza che ha eliminato l'irrefrenabile Reggina!

Coppa ITALIA Avellino Cavese

Redazione Sport

Di Cesare VENTRE

Capuano ha fatto trapelare ben poco sulla formazione che schierera' contro la Cavese, si sappiamo i convocati ma non chi sara' titolare e piu' o meno dalle dichiarazioni si presume che la probabile formazione dei biancoverdi possa vedere tra i pali Tonti con Abibi che torna in panchina, in difesa Njie, Celjak e Zullo con Illanes e Laezza in panchina. Poi troveranno spazio anche Palmisano e Silvestri, non si sa se giochera' Di Paolantonio, ci sara' molto probabilmente Karic, mentre Micovschi e' in ballottaggio con De Marco, mentre  Parisi forse giochera' a centrocampo; Albadoro in attacco ma non si sa se vicino a Charpentier. Il Tecnico dei lupi deve necessariamente operare il turnover in vista della difficile gara contro il Potenza. Questa gara con la Cavese e' valida per i sedicesimi di finale di Coppa Italia di Serie C e si scende in campo questa sera alle ore 20,30 al “Partenio-Lombardi, si tratta di una gara unica e la vincente affronterà nel prossimo turno chi la spunta fra Ternana e Fermana. Per quello che riguarda il tabellone la squadra ospitante e ospitata, saranno stabiliti mediante successivo sorteggio. Nel caso che, finisse in parità al novantesimo, sono previsti i tempi supplementari con eventuali tiri dal dischetto. Nell'elenco degli atleti convocati, capitan Morero e' ancora assente.

Borussia Dortmund Inter 3 - 2

Readazione Sport

Di Cesare VENTRE

Conte dopo la batosta subita ieri a Dortmund con tono duro ha fatto sentire ka sua voce: “Fatti errori di programmazione. Venisse anche qualche dirigente in tv”. lo sfogo del tecnico continua cosi: “Sono stati fatti errori di programmazione, cosa posso dire a chi ne ha giocate sei di fila? Non possono essere Sensi e Barella a risolvere tutti i problemi”. Siamo sicuri che Mister Conte non ha nessuna responsabilita'? Nelle coppe europee non e' mai stato un fulmine di guerra. Eppure fa la parte dell'arrabbiato, anzi, parecchio arrabbiato dopo la rimonta subita a Dortmund. Come sempre ha lanciato veleno sulla societa' che gli ha fatto una campagna acquisti non di poco conto! Nonostante cio' il tecnico ha invitato ancora una volta la società a fare qualcosa per migliorare una rosa che a suo giudizio è troppo corta. e ha detto: “E’ successo quello che è successo a Barcellona, anche peggio perché eravamo avanti di due gol. Dispiace, dovrei parlare delle stesse cose. Non me la sento di commentare il secondo tempo, ci sarebbero troppi alibi e attenuanti. Spero che queste partite facciano capire certe cose a chi le deve capire. Faccio fatica a rimproverare i ragazzi, li devo solo ringraziare per quello che stanno facendo. Mi dà fastidio aver compromesso la qualificazione, stasera per me è una ferita, spero che come la sento io la sentano tutti. Se la sentono tutti siamo già sulla buona strada”. Caro Mister Conte nelle coppe europee questa non e' certamente la prima disfatta! Probabilnente alla societa' nerazzurra questo non interessava perche' l'obiettivo era lo scudetto dove Conte riesce ad essere competitivo. Invece lui continua ad inveire contro una societa' che ha fatto il massimo e cerca attenuanti e appigli inutili: “Andiamo a toccare - prosegue Conte; gli stessi argomenti. Questa sconfitta dà fastidio, ma noi più che lavorare non possiamo fare. Che venisse anche qualche dirigente a dire qualcosa, si poteva programmare molto ma molto meglio. Mi sono fidato di qualche situazione e non avrei dovuto. Mi riferisco ai limiti della rosa. Se lavoriamo possiamo mettere in difficoltà chiunque, ma mi sono scocciato di dire sempre le stesse cose. Traete voi le conclusioni. Siamo tirati per campionato e Champions, due competizioni durissime. Noi avremo le colpe perché subiamo troppe rimonte, ma che posso dire a gente che ha giocato sei partite di fila? Si arriva fino a un certo punto. Rinforzi? Non ho chiesto nulla ma leggo elogi sperticati per il nostro mercato. Mentre tutti quanti abbiamo sbagliato qualcosa nel programmare la stagione”. Mister Conte si lamento' anche nel post gara di Sassuolo ma la sostituzione sbagliata fu opera sua. Comunque termina dicendo: “Noi siamo questi - commenta il tecnico dell’Inter - e con questi andremo in battaglia. Poi il club farà la sue valutazioni. Siamo in emergenza con tre giocatori infortunati, anche le altre squadre hanno infortuni ma nessuno se ne accorge. Noi ce ne accorgiamo. Bisogna prepararci ad affrontare un’annata dura, dobbiamo migliorare e io mi metto dentro. Stiamo parlando di un gruppo di giocatori che, a parte Godin, non ha vinto niente. Ci sono anche situazioni difficili da gestire. A chi chiediamo? A Barella, che abbiamo preso dal Cagliari? A Sensi, arrivato dal Sassuolo? Ai calciatori io dirò sempre grazie, perché stanno dando l’anima e io sto chiedendo anche delle fatiche che alcuni devono sopportare. Dobbiamo volare basso, la posizione in campionato non deve farci dimenticare i problemi che ci sono”. Quando si perde si perde e basta e i panni sporchi si lavano in famiglia! Se avesse vinto Mister Conte avremmo ascoltato tutt'altra musica.

Borussia di Dortmund - Inter

Redazione Sport

Di Cesare VENTRE

Non giochera' in difesa Antonio Conte questa sera in Germania contro il pericoloso Borussia di Dortmund. L'allenatore nerazzurro ha smentito quelle voci che davano una Inter rinunciataria e speculare. Sara' Lukaku il protagonista o Handanovic? Una cosa e' sicura l' Inter non deve perdere se vuole continuare la sua corsa in Champion

Inter Borussia D. 2 - 0

Redazione Sport 

Di Cesare VENTRE 

il tanto temuto Borussia in quel di San Siro va al tappeto. Il primo squillo e' del solito Lautaro Martinez e al 22' i nerazzurri si ritrovano in vanraggio. Il Toro sbaglia anche dal dischetto ma a chiudere la gara ci pensa Antonio Candreva che all'89' realizza il 2-0. Con questa vittoria la squadra di Conte si rimette in corsa e agguanta proprio il Borussia a 4 punti. Vincente il Barcellona a Praga che sale a sette punti e virtualnente gia' qualificato, anche se in Champions fidarsi mai.

Avellino.... Corsaro A Terni

Redazione Sport 

Di Cesare VENTRE 

L'undicesima giornata della C Girone C ha messo in evidenza soprattutto: i passi falsi di Potenza e Ternana, la prima: solo un pari in casa contro la Cavese e la seconda battuta dai Lupi di Ezio Capuano. Vince invece la Reggina, dopo essere andata sotto con il Picerno ne fa quattro e continua la sua marcia irrefrenabile. Vince e si avvicina al vertice anche il Bari che da ancora dimostrazione della sua forza. Il Bisceglie raggiunge nel finale il Catania di Lucarelli che non vince neanche dopo l'avvicedamento in panchina ancora lontane le prime cinque . Senza Autieri, il Catanzaro ne ha prese altre due a Bari e fa registrare la terza sconfitta di fila e sempre piu' attardato dalle prime. La Casertana dopo il pari con la Cavese questa volta vince e asfalta il Monopoli. Risale il Teramo ancora vittorioso e questa volta violando il campo della Virtus Francavilla. Vincono anche il Rende e il Rieti, la prima con la Sicula Leonzio e la seconda con la Viterbese. Non vanno oltre il pari Paganese e Vibonese che fanno 2-2. Tirando le somme: la classifica e soprattutto in coda sta cambiando, nelle zone alte ora la Reggina e' la capolista e gli amaranto saranno di scena nella prossima al Partenio, Il Bari e' in agguato e quindi vietato sbagliare! Pero' vietato sbagliare anche per i lupi che con due corazzate come Bari e Ternana hanno raccolto ben quattro punti. E' per tutti un campionato ricco di colpi di scena e di cambi in panchina a Bari e Avellino hanno fatto bene ora bisogna vedere chi e' davvero Lucarelli.

Cambio Allenatore Thiago Motta

Redazione Sport 

Di Cesare VENTRE

Thiago Motta ritorna a Genova, ma questa volta pero' nei panni del Mister. Il compito non e' di certo dei piu' facili, anzi! Genova rossoblu e' una piazza abbastanza esigente. Ecco la sua dichiarazione a Sky: "L'emozione è grande, è una grande opportunità e un onore tornare al Genoa come allenatore dopo 10 anni. Ho ricevuto messaggi di in bocca al lupo da Gasperini e Mourinho per il mio nuovo incarico, sono felice e ho ringraziato tutti. Avere la fortuna di giocare con questi grandi allenatori, da collega potrei affrontarli e sono molto motivato. Conosco le loro capacità e al contempo sono molto critico con me stesso, so di poter allenare il Genoa in questo momento. Niente di Gasperini o Mourinho, voglio trasmettere il mio pensiero sul calcio alla mia squadra. I giocatori devono credere in ciò che fanno perché dopo le cose vengono naturalmente. Ho analizzato e continuo a farlo la situazione del Genoa, non ero dentro e per rispetto per il collega uscito non giudico. Ora cercherò di mettere in pratica il mio pensiero, dimostrando che questi calciatori possono fare meglio. Il 2-7-2? Quando l'ho detto intendevo sostenere di non dare troppa importanza ai numeri. L'approccio col Genoa? Mi ha contattato il presidente, che devo ringraziare per l'opportunità. Ci siamo capiti subito, ci conosciamo bene. La salvezza? Non io, lo salveremo tutti. Sono convinto che questi calciatori possono fare di più di quanto fatto oggi. Stasera testa al genoa o Inter-Borussia? Devo pensare tante cose, ma troverò il tempo per guardare alcune partite di Champions, non solo l'Inter. Voglio approfittarne per imparare qualcosa". Un in bocca al lupo a Thiago Motta, che possa rincontrare la simpatia della piazza e salvare il Genoa.

Vibonese Catania 5 - 0

Redazione Sport 

Di Cesare VENTRE 

Dopo l'ennesimo tracollo del Catania, Camplone l'ha fatta davvero grossa con dichiarazioni che hanno indignato la Societa' rossoazzurra. L'ennesimo e clamoroso ko, questa volta avvenuto sul campo della Vibonese, sconfitta e atteggiamento hanno mandato su tutte le furie il club, che ha deciso di chiedere all'allenatore le dimissioni. Camplone ha comunque fatto sapere di non essere disposto a lasciare il suo posto. Chi potra' essere ora il successore? Il piu' probabile potrebbe essere Cristiano Lucarelli, che non disdegnerebbe di tornare alla guida del Catania dopo aver accarezzato la B due stagioni fa quando ai rossoazzurri ando' male nella semifinale dei playoff ai rigori contro il Siena. Il Pescara, pero' sta corteggiando anche essa Lucarelli che comunque tra le due sceglierebbe Catania. C'e' comunque una cosa da non sottovalutare gli etnei non possono certo permettersi di tenere sul libro paga ben tre allenatori, tra cui anche Andrea Sottil, che fu vittima di un esonero. Ecco ora che puo' succedere: se si dimette Camplone ritorna Lucarelli. Se invece Camplone si ostina a dire di no, potrebbe essere chiamato proprio Sottil. Ci sarebbe anche una terza soluzione che è interna e sarebbe: esonero di Camplone, promozione in prima squadra del tecnico della Berretti che comunque non è l'ultimo arrivato: si tratta di Ezequiel Carboni, che ha indossato da calciatore la maglia del Catania dal 2008 al 2011 e da tecnico ha guidato in patria Lanus e Argentinos Junior".

10° Giornata Serie C

Redazione Sport 

Di Cesare VENTRE 

La decima giornata della C Girone C ha messo in evidenza che: Potenza, Ternana e Reggina continuano la loro marcia irrefrenabile e hanno dato una vera e propria dimostrazione della loro forza. Il Potenza che oggi ha espugnato Catanzaro e la Reggina quel di Monopoli, corsara anche la Ternana che espugna Bisceglie. Il Bari raggiunto nel finale da uno strepitoso Charpentier, rallenta ma resta nelle prime cinque! Ancora disastro Catania che ne prende cinque dalla Vibonese. A Rischio Autieri dopo che il Catanzaro ne ha perse due di fila ed e' ormai attardato dalle prime. Tra Cavese e Casertana vince la paura e termina a reti inviolate. Risalgono Rieti e Teramo la prima corsara sul campo della Sicula Leonzio che ha perso la grande occasione di uscire dal fondo della classifica e la seconda che affonda la Paganese nella sua tana. Tirando le somme: Tre squadre che stanno prendendo il largo grazie alla loro continuita' e le altre che ancora balbettano in una discontinuita' che non fa vedere gli obiettivi prefissati.

Cambio Tecnico....Arriva Eziolino CAPUANO

Redazione Sport 

Di Cesare VENTRE 

Come avevo previsto lunedi nella mia trasmissione a Mente Fredda che va in onda ogni lunedi alle 18.15 a Radio Notte Stereo, Giovanni Ignoffo non e' piu' l'allenatore dei lupi. Fumata bianca per Eziolino Capuano, dopo che c'era stato un significativo rallentamento per incomprensioni di natura economica, nel pomeriggio di ieri l'attesa svolta e la conferma che in panchina da domenica con il Bari ci sara' Eziolino Capuano. La notizia ha fatto clamore in quanto molti pensavano che con i pochi fondi a disposizione, l'Avellino non poteva permettersi un esonero.

Casertana - Cavese

Redazione Sport

Di Cesare VENTRE 

Scelto il Menti di Castellammare di Stabia per il derby Casertana-Cavese e per giunta con il Prefetto della Provincia di Napoli che ha diramato una nota ufficiale in cui ha confermato che nega la trasferta agli ospiti, quindi non ci saranno tifosi della Cavese in quanto il match in questione e' stato definito ad "elevato rischio sotto il profilo dell'ordine e la sicurezza pubblica".

S.TOMMASO PALMESE 3 - 2

Redazione Sport 

Di Cesare VENTRE 

Il San Tommaso, risponde sul campo dopo essere stata oggetto di veri e propri maltrattamenti nelle ultime settimane che l'hanno portata a giocare senza il suo pubblico e lontano dalla sua citta'. Una indiscutibile quanto preziosa vittoria quella sulla Palmese per 3-2. La gara odierna e'andata in scena senza spettatori in quel di Montemiletto allo Stadio Fina. Di fronte ai biancoverdi del San Tommaso il fanalino di coda Palmese, ma si sa che ogni gara ha una storia a se e che nessuno scende in campo senza lottare. Per giunta mister Liquidato, ha dovuto fare a meno degli squalificati Colarusso e Maranzino, oltre che dell’infortunato Branicki. Gli uomini di Liquidato pero' la sbloccano subito e al 4’ Alleruzzo sfrutta al meglio un suggerimento di Tedesco e la mette dentro. Si gioca e si rischia, gli ospiti reagiscono e al 24’ Fioretti non trova il pareggio solo per merito di Casolare che con un grande intervento la devia in angolo, sugli sviluppi dell'angolo, Bruno stacca più in alto di tutti e va a realizzare il gol del pareggio. Sull'uno pari, si va al riposo. La ripresa vede i Grifoni passare in svantaggio Al 5’, colossale dormita della retroguardia irpina e Fioretti implacabile favorito da una buona posizione la mette dentro. 1-2 che fa male e suscita la reazione dei biancoverdi i quali: un minuto dopo danno vita a una rabbiosa reazione e dalla bandierina trovano il pareggio di testa con Pagano. La gara si fa sempre piu' emozionante e il San Tommaso capisce che non puo' gettare alle ortiche questi tre punti! Soffre e cerca a tutti i costi il gol,Liquidato si affida alle giocate diTedesco e non fa male perche' al 21' proprio grazie ad una azione in zig zag nella parte centrale del campo gli fa conquistare un calcio di punizione: sulla battuta il suo sinistro non lascia scampo al portiere avversario ed è 3-2! Protestano poi i Grifoni al 26’ per un rigore negato su un fallo subito da Alleruzzo protesta Liquidato che viene espulso dal direttore di gara. Al triplice fischio pero' il risultato e' immutato e i tre punti "pesanti" messi in cassaforte.

Derby Del Sud

Redazione Sport 

Di Cesare VENTRE 

Reggina-Catanzaro:

il derby calabrese che apre la nona giornata di campionato in Serie C girone C, l'attesa non era di un incontro qualunque dato che si trattava di un accesissimo derby tra due tifoserie che dire rivali sa di poco. Due squadre dal grande blasone e ambedue che hanno militato nella massima serie. Ma a parte la rivalità storica, quello che contava davvero erano i tre punti che la Reggina con Corazza ha agguantato proprio quando il pareggio sembrava il risultato migliore. C'e' da dire che sia l'una che l'altra hanno provato a vincerla e anche Fischnaller ha creato un pericolo che ha fatto balzare il cuore in gola ai suoi ex tifosi, colpendo un palo clamoroso a pochi minuti dalla fine dell’incontro. In Campo anche il Tanque Denis che sfiora la marcatura. Con questa rete Corazza sale a quota sette in campionato e soprattutto con questo risultato cambiano le dinamiche del girone C. Ritornando alla gara ci sono stati tutti gli ingredienti per una serata di grande calcio al Granillo e la cornice di pubblico davvero di lusso per questa Serie. Ecco come si sono schierate in campo: Reggina "1-3-4-1-2": Guarna; Loiacono, Blondett, Rossi; Rolando, Bianchi, De Rose, Bresciani; Bellomo; Reginaldo, Corazza. A disposizione: Farroni, Lofaro, Garufo, Gasparetto, Marchi, Rubin, De Francesco, Paolucci, Salandria, Sounas, Denis, Doumbia. Allenatore: Toscano. Catanzaro (3-4-3): Di Gennaro; Celiento, Martinelli, Quaranta; Statella, Maita, Casoli, Nicoletti; Kanoute, Bianchimano, Fischnaller. A disposizione: Mittica, Favalli, Figliomeni, Pinna, Riggio, Risolo, Tascone, Bayeye, Cali, Di Livio, Nicastro. Allenatore: Auteri. Arbitro: Daniele Paterna di Teramo "Marco Ceccon di Lovere e Cosimo Cataldo di Bergamo". Espulsi nella Reggina De Rose e nel Catanzaro Martinelli.

Giornata Calclstica Serie C

Redazione Sport 

Di Cesare VENTRE 

Questa sera alle 20.45 Reggina e Catanzaro appaiate a 16 punti in classifica si giocano la possibilita' di continuare a essere protagoniste del girone C e soprattutto vicine alla Ternana che vuole mantenere la testa della classifica e per farlo deve uscire indenne dal S. Nicola di Bari dove galletti baresi si giocano una seria possibilita' di rientrare in corsa e soprattutto riacciuffare la credibilita' perduta. A proposito di credibilita' anche il Catania deve dare prova di averne ancora e deve battere il Picerno a Catania. In tutto questo il secondo in classifica Potenza ha la possibilita' di saltare al primo posto in classifica battendo il modesto Teramo. Ma a 16 punti staziona anche il Monopoli che se espugna Rieti puo' ritrovarsi ancora a sognare tra le prime della classe. Il Rende galvanizzato dal punto conquistato ad Avellino ospitera' la Cavese reduce dalla disfatta di Bari. L'Avellno a Pagani deve tirare fuori il meglio se non vuole sprofondare nel baratro di una crisi vera e propria, Ignoffo sa che deve strappare alneno un punto al Marcello Torre. La Casertana dopo la scoppola di domenica anche essa costretra a far risultato e mettere al tappeto la Sicula Leonzio. Domani ne vedremo delle belle e poi a mente fredda ne parleremo con Rino Scioscia, Carmine Losco, e altri ospiti al telefono e in studio. Chi vivra' vedra'! Radio Notte Stereo c'e'!

Ronaldo Fenomeno

Redazione Sport 

Di Cesare VENTRE 

Grande nel campo e fuori. Ronaldo il fenomeno e Diego Simeone condivisero lo spogliatoio dell’Inter tra il 1997 e il 1999. I due da poco erano approdati ​​nel club nerazzurro, e della formazione in quel mentre erano i due giocatori di livello mondiale. Grazie a Zé Elias siamo venuti a conoscenza di una accesa discussione tra i due campioni. Nacque quella discussione a proposito della divisione dei premi in denaro all’interno dello spogliatoio. “La prima discussione che hanno avuto è stata sui premi. Ronaldo era il leader, il personaggio. “I premi sono uguali per tutti”, disse Ronaldo. A quel punto Simeone alzò la mano e disse: ‘No, i premi sono per quelli che giocano e quelli che lavorano”. Ronaldo ribatté: “No, sono per tutti. I premi saranno così perché tutti lavorano qui, tutti si allenano ed è allenatore che alla fine sceglierà. Alla fine i premi furono uguali per tutti“. Altri tempi, altro calcio nonostante alcuni gia' erano assoggettati ai poteri forti.

Avellino Calcio

Redazione Sport

Di Cesare VENTRE

Sembra che i risultati del campo siano l'ultimo dei problemi dei biancoverdi alle prese ancora una volta con i conti che non tornano. Nero l'orizzonte, altro che biancoverde, il futuro dei lupi davvero affannoso e incerto. Questo emerge dalle dichiarazioni rilasciate dall'avvocato Ettore Freda ai microfoni di Sport Channel. Il Freda ha espresso il suo punto di vista riguardante il sequestro di 89 milioni di euro di proprietà della Sidigas. Quale futuro? Se la proprieta' dell'U.S Avellino e' immersa fino al collo dai debiti? Si campa alla giornata! Ecco la dichiarazione di Freda: "Nel momento in cui è stato confermato l'originario provvedimento della Procura della Repubblica, verranno messe sotto sequestro anche le quote dell'U.S. Avellino che però è una società di capitali con personalità giuridica autonoma e poiché siamo di fronte a un sequestro cautelare, esso colpisce le quote, ma non si estende ai beni sociali. La società continua ad essere gestita dal suo proprietario, ma alle assemblee dei soci parteciperà il custode giudiziario. Chi comanda? Se voglio comprare l'Avellino mi rivolgerò all'amministratore della società, che è un soggetto distinto dalla Sidigas. Poi l'amministratore dovrà convocare l'assemblea dei soci, rappresentata dal custode che deciderà se vendere e a quale prezzo. Il custode deve fare l'interesse dell'erario e non ha nessun interesse a svilire il valore della società, questo significa che sarà lui a decidere cosa fare". In poche parole: la spada di Damocle pende sul capo dei lupi! Non c'e' futuro, ancora una volta si elemosina una dignita' perduta! Nella puntata della rubrica A mente fredda condotto dal sottoscritto con competenze come quella di Rino Scioscia ecc parleremo anche di questo momento critico e del San Tommaso Calcio e la sua situazione critica per quello che riguarda il terreno di gioco dove disputare il campionato.

Stefano POLI

Stefano PIOLI Nuovo Allenatore MILAN

Redazione Sport 

Di Cesare VENTRE 

Sara' Pioli il nuovo tecnico dei rossoneri e subentrera' all'esonerato Giampaolo. Si era parlato anche di Spalletti, il quale pero' almeno per adesso restera' senza panchina ma ancora stipendiato dall'Inter fino a giugno 2021. Intrigante il retroscena sulla trattativa non andata in porto tra Luciano Spalletti e il club nerazzurro per la rescissione del contratto. Il tecnico toscano in tensione con l'Inter: i motivi della rabbia, il tradimento e il Milan. Non è solo una questione di soldi, è soprattutto una questione di principio. Si è alzata tanto, tantissimo la tensione tra Spalletti e la societa' nerazzurra, sarebbe altrimenti stato lui il nuovo tecnico rossonero. Pioli entra come fosse un rincalzo non tanto incoraggiante come inizio.

S.Tommaso Calcio

Redazione Sport 

Di Cesare VENTRE 

A.C.D. San Tommaso si pronuncia sulla situazione del campo di gioco a parlare il Direttore Generale Cucciniello: "San Tommaso ostaggio del Comune e dell'U.S. Avellino. Emigriamo a Montemiletto". Quindi A.C.D. San Tommaso costretto ad emigrare a Montemiletto. Per quanto riguarda la gara di domenica contro la Palmese il direttore generale, Annino Cucciniello ha detto in conferenza stampa: "Il San Tommaso è ostaggio del Comune e dell'U.S. Avellino. Vorremmo andare via da questa provincia come ha fatto la Sandro Abate ma il regolamento lo impedisce. Il sindaco Festa si è dimenticato del "Roca" per il quale è previsto soltanto un programma di adeguamento ma evidentementel'amministrazione comunale non conosce l'attuale situazione dell'impianto sportivo. Da domenica il San Tommaso giocherà a Montemiletto a porte chiuse. È una vergogna! Fa male l'indifferenza di sei consiglieri comunali che hanno ottenuto voti a San Tommaso. Ci sentiamo umiliati. L'U.S. Avellino ci ha ostacolato ed ha fatto ostruzionismo per impedirci di giocare al Partenio-Lombardi". All'orizzonte una vera e propria battaglia con l'U.S. Avellino e con l'amministrazione comunale.

Torino Milan 2 - 1

Redazione Sport 

Di Cesare VENTRE 

 

Sotto la direzione dell'arbitro Guida di Olbia, Torino e Milan si sono date battaglia giocando una partita molto nervosa con sette ammoniti tra i rossoneri e quattro nelle file granata. Addirittura ammonito Reina in panchina. Il Torino di Mazzarri reduce da risultati disastrosi contro il Milan si e' presentato cosi': Sirigu, Lyanco, Izzo, De Silvestri, Aina, Bremer, Rincon, Baselli, Verdi, Zaza, Belotti. A disposizione: Rosati, Ujkani, N'Koulou, Ansaldi, Bonifazi, Djidji, Meite, Laxalt, Iago Falque, Edera, Millico, Berenguer. Giampaolo, dal suo canto, reduce dalla sconfitta nel derby ha schierato il suo Milan cosi': Donnarumma, Calabria, Romagnoli, Hernandez, Musacchio, Kessie, Calhanoglu, Bennacer, Leao, Piatek, Suso. A disposizione: Donnarumma, Reina, Rodriguez, Gabbia, Duarte, Conti, Bonaventura, Biglia, Krunic, Castillejo, Borini, Rebic. Torino - Milan era valevole per la quinta giornata del campionato di Serie A 2019/2020. Il fischio di inizio alle ore 21:00 allo stadio Olimpico Grande Torino di Torino. Questa vittoria e' stata una vera e propria boccata di ossigeno per i granata che si stabiliscono cosi' al 6° posto in classifica a 9 punti, gli uomini di Mazarri venivano da due sconfitte consecutive. I rossoneri invece dopo due sconfitte consecutive ora stazionano al 12° posto in classifica con 6 punti. Eroe di giornata per i granata il centravanti Belotti autore di una doppietta. Per il Milan in rete Piatek.

Redazione Sport 

Di Cesare VENTRE 

Superato lo scoglio Bari, match che veniva indicato come quello più importante per la Reggina e di maggiore interesse per il blasone delle due società, la gara di domani al Liberati di Terni sara' certamente il big match del turno infrasettimanale vista anche la classifica che vede la Ternana al primo posto con 12 punti, quattro vittorie per i rosso-verdi ed una sola sconfitta contro il Monopoli e la Reggina al secondo con 11 pero' imbattuta e molto temuta per la sua compattezza. Reggina e Ternana, hanno ripreso a lavorare da questa mattina la Ternana pero' ha deciso di riprendere lontana da occhi indiscreti. Mister Gallo ha deciso di effettuare l'allenamento a porte chiuse, in quanto domani la posta in gioco e' davvero alta, e poi domenica al Granillo di scena il Catania.  

Redazione Sport 

Di Cesare VENTRE 

 

Calcio Campano Serie B

Per il Trapani giunge l'ennesima delusione che tradotta in numeri significa la quarta sconfitta consecutiva in questo campionato. Finisce 0-1 al Provinciale contro la Salernitana guidata dell’ex tecnico della Nazionale Giampiero Ventura. Pero' se fin qui erano state meritate le tre sconfitte del Trapani, questa volta quella contro i granata è assolutamente immeritata in quanto si sono dimostrati una formazione votata soltanto alla difesa che non ha mai impensierito il portiere Carnesecchi. Trapani molto diverso rispetto alle precedenti gare, pero' gli manca ancora quella cinicita' che serve nel gioco del calcio. Trapani a tratti bello a vedersi e abbastanza "concreto" tante le palle gol costruite e tanti i gol mancati per un soffio, mettici anche una traversa e due rigori netti non fischiati e il pallino del gioco sempre tra i loro piedi. Alla fine, ha vinto la dura legge del gol e ai trapanesi vanno solo gli applausi. Per la cronaca il gol della squadra di Ventura nasce da un cross senza velleità dalla sinistra, la palla tocca il braccio di un difensore granata e l’arbitro si indirizza prontamente sul dischetto del rigore. La battuta è affidata a Kiyine che deposita nel sacco tra l’esultanza dei duecento tifosi salernitani presenti al Provinciale.

Milan Inter 0 - 2

Redazione Sport 

Di Cesare VENTRE 

In un San Siro rossonero, Brozovic prima e Lukaku poi, annichiliscono i sogni di rimonta rossoneri e consolidano l'Inter alla testa della classifica a punteggio pieno. E pensare che i nerazzurri con D'Ambrosio, Politano e Candreva, hanno anche colpito tre pali. Un Legno anche per i rossoneri colpito da Theo Hernandez. Alla fine per Conte dopo la delusione in Champions il superamento dell'esame derby al termine di una sfida bruttina ma che ha premiato la squadra più meritevole. I rossoneri in partita solo nella seconda parte del primo tempo, troppo poco per un derby. Probabilmente gli automatismi chiesti da Giampaolo non sono stati assimilati, non a caso anche stavolta ha colpito in particolare la grande difficoltà nel portare pericoli alla porta avversaria. L'Inter, pur non giocando certo un calcio eccelso, quando si è presentata al cospetto di Donnarumma e' stato molto piu' concreta nonostante i due gol potevano essere sei. Questo derby, ha restituito ai nerazzurri la fiducia traballante dopo la Champion e certifica le lacune milaniste.

Carmine TOMMASONE

Il Ritorno sul Ring di Carmine TOMMASONE

Redazione Sport 

Di Cesare VENTRE 

Radio Notte Stereo si conplimenta con Carmine Tommasone che sul Palcoscenico gigliato, nel giorno di S. Gennaro la spunta su Mairena dopo un incontro che definire duro e' poco. Un vero e proprio vanto per la nostra Irpinia questo figlio di Contrada. La vittoria e' giunta dopo decisione unanime dei giurati, il ring, quello del Tuscany Hall di Firenze. Adesso pero' e' giusto parlare anche del degno avversario Brayan Mairena, temibile per potenza e scatto. Mairena era giunto a Firenze dal Nicaragua, ha combattuto da grande, ma ha avuto la sfortuna di imbattersi in un Tommasone molto in forma e determinato. Anche il peso forma del pugile irpino rasentava la perfezione, tutte queste cose messe insieme, hanno fatto si che avesse la meglio in un incontro soprattutto vero perche' come tutti hanno avuto modo di vedere, durissimo e portato in porto pugno su pugno. Ed ora andiamo a vedere i verdetti dei giudici: "60-54 – 59-56 – 58-56" nessuno dei tre ha premiato Mairena ma all'unanimita' Tommasone che con abnegazione e sacrificio si era allenato in modo certosino per mesi. Tommasone a Firenze non poteva sbagliare assolutamente e visto come si era messo l'incontro ha avuto modo di mostrare anche una certa maturita'. I "tifosi" hanno potuto seguire l'incontro sulla piattaforma Dazn, con il commento illustre di Duran. Toccante il monento dedicato a Flavio Puleo, gran tifoso di Carmine e della sua umilta' e il suo coraggio, che faceva suoi per alleviare l'inesorabile malattia che alla fine ebbe la meglio. Grazie Carnine Tommasone per tutte le emozioni che ci regali! Radio Notte Stereo sara' senpre con te.

Redazione Sport 

Di Cesare VENTRE 

La notte di Madrid che sembrava per i bianconeri una notte di gloria, almeno fino a quando Herrera non ha messo dentro il pallone che ha pareggiato le reti di Cuadrado e Matuidi. La rimonta era iniziata con Savic, ma comunque sembrava fatta, anche se il calcio e' cosi, tutto puo' succedere fino all'ultimo minuto. Nervi tesi nel dopo gara e all'uscita dal campo, inevitabile un battibecco fra alcuni giocatori bianconeri, con Cuadrado accusato dai compagni di avere responsabilità su uno dei gol subiti. Tutto questo successo sotto gli occhi dei bordocampisti delle tv, che hanno assistito alla scena, l'intervenuto di Bonucci ha chiuso la duscussione, il difensore, ha invitato i compagni a parlarne negli spogliatoi.

Salernitana Benevento 0 - 2

Redazione Sport 

Di Cesare VENTRE 

Al settimo cielo il centrocampista giallorosso Nicolas Viola, per il gol: "è stato importante per sbloccare la gara". quattro minuti dopo il gol messo a segno da Nicolas Viola che ha sbloccato il risultato del derby con un bellissimo sinistro, non facile perche' da posizione defilata, arriva il gol di Sau! Un uno due che inginocchia la Salernitana. Fondamentale il successo ottenuto all'Arechi che ha preso forma dopo la prodezza che ha portato gli stregoni in vantaggio:  "Lo proviamo spesso in allenamento. E' stato un gol importantissimo perché ci ha permesso di sbloccare una partita complicata. All'inizio è stato difficile trovare gli spazi giusti che si sono liberati dopo il vantaggio. Abbiamo dimostrato che la squadra c'è e vogliamo continuare a fare bene". Per quello che riguarda la personalita': "E' ciò che serve per fare bene in serie B. Non possiamo nasconderci: siamo una squadra che deve vincere domenica dopo domenica. Abbiamo trovato la giusta compattezza che ci permette di fare queste ottime prestazioni". Pero' molto importante il fattore testa e a proposito: "E' tutto. Questa squadra sta imparando a divertirsi difendendosi. La compattezza penso sia la chiave di questo campionato. Dobbiamo continuare così, anche se c'è tanto da migliorare. Ci godiamo questa vittoria con la consapevolezza che sabato ci sarà un'altra battaglia". Per quello che riguarda la gara, chiude parlando del Mister e dice: "Nel primo tempo abbiamo sprecato qualcosa, ma avevamo la sensazione di non subire mai. Il mister tra il primo e il secondo tempo ci ha detto che stavamo facendo bene, ma che dobbiamo migliorare sotto porta". SuHetemaj dice: "E' un calciatore di serie A, ma mi trovo bene con tutti i compagni. Ben venga chi sa giocare a calcio". 

Esonero Francesco Moriero

Redazione Sport 

Di Cesare VENTRE 

L'esonero annunciato di Francesco Moriero e' giunto. Esonerato nel pomeriggio e annunciato il suo successore che sara' Salvatore Campilongo che a Cava dei Tirreni ci ritorna dopo che aveva allenato i bluefonce' dal 2004 al 2008. Speriamo per la Cavese che Campilongo possa portare i risultati sperati, si sa che esonerare un allenatore e' sempre la soluzione piu' facile. Ora solo il tempo potra' dirci se il solo problema era Moriero.

A Tutta C. Picerno Avellino 2 - 3

Redazione Sport 

Cesare VENTRE 

Esordio da dimenticare per gli uomini di Ignoffo, pero' poi tre perle consecutive: Vibonese, Teramo e oggi con fischio d'inizio alle 17.30 allo stadio Alfredo Viviani ha battuto il Picerno. Nove punti che nessumo!! Compreso il sottoscritto si aspettava dopo quel tracollo iniziale. Ma andiamo alla gara e alle formazioni ufficiali: Giacomarro, schiera il suo Picerno un 1- 3-5-2, eccolo: Pane, Fontana, Pitarresi; Bertolo, Santaniello, Kosovan; Caidi, Sparacello, Calamai; Guerra, Vrdoljak. A disp: Cavagnaro, Soldati, Langone, Esposito, Lorenzini, Ruggieri, Nappello, Sambou, Calabrese, Melli, Fiumara, Montagno. All.: Giacomarro. Ignoffo risponde schierando i lupi con un 1-5-4-1 eccoli: Abibi; Celjak, Laezza, Morero, Illanes, Parisi; Micovschi, De Marco, Di Paolantonio, Rossetti; Charpentier. A disp.: Tonti, Pizzella, Zullo, Albadoro, Njie, Falco, Alfageme, Carbonelli, Silvestri, Petrucci. All.: Ignoffo.  Parte a razzo l'undici di Ignoffo e con Charpentier si porta subito avanti e stordisce gli uomini di Giacomarro. Continua decisa la spinta dei lupi e al17' raddoppiano con un pregevole gol di Parisi. dopo varie schernaglie al 26' i padroni di casa accorciano le distanze. Cosi tra una giocata e l'altra termina il primo tempo e si va all'intervallo, con l'Avellino in vantaggio per 2-1, grazie alle reti di Charpentier e Parisi. La ripresa vede subito protagonisti i lupi e al 3' minuto Pane ancora battuto da una prodezza di Di Paolantonio. La gara va avanti tra mille emozioni pero' i lupi non mollano, al 46' Sparacello la riapre il Picerno ci crede e si getta a capofitto verso la porta difesa da Abibi ma ogni tentativo risulta vano! Finisce 2-3 con i lupi che si portano a nove punti. Ecco tutti i risultati della quarta giornata del girone C Casertana-Rieti  6-1  Castaldo Castaldo Castaldo (C) Starita Starita (C) D'Angelo (C) Marcheggiani (R) Catania-Viterbese   1-0   (Lodi) Paganese-Virtus Francavilla      2-2    (Scarpa, Scarpa (P), Vazquez, Vazquez (VF)) Teramo-Cavese     2-0     (Magnaghi, Bombagi) Ternana-Monopoli    0-2     (Fella, Jefferson) Bisceglie-Potenza     0-3     (Murano, Viteritti, Giosa) Catanzaro-Sicula Leonzio    3-1     (Fischnaller, Kanoutè, Giannone (rig. (C), Lescano (SL) Picerno-Avellino     2-3      (Charpentier, Parisi, Di Paolantonio (A), Santaniello, Sparacello (P) Vibonese-Rende      3-0     (Bubas, Petermann, Bubas) Questa sera Reggina-Bari ore 20.45 Ed ecco la classifica: Catanzaro  10 Catania   9 Ternana   9 Potenza   9 Avellino  9 Casertana   7 Reggina   7 Picerno   7 Viterbese   6 Monopoli   6 Bari   6 Paganese   5 Vibonese   4 Bisceglie   4 Teramo   3 Virtus Francavilla   3 Cavese   2 Sicula Leonzio 1 Rieti   0 Rende  0 Bari. Reggina, Teramo e Sicula Leonzio una gara in meno Il prossimo turno che si giochera' il 25 settembre: Rende-Teramo    sab 21 set, 16:00 Monopoli-Catania   dom 22 set, 15.00 Picerno-Casertana        dom 22 set, 15.00 Rieti-Potenza    dom 22 set, 15.00 Sicula Leonzio-Ternana       dom 22 set, 15.00 Viterbese-Catanzaro    dom 22 set, 15.00 Avellino-Bisceglie      dom 22 set, 17:30 Reggina-Vibonese      dom 22 set, 17:30 Virtus Francavilla-Bari      dom 22 set, 17:30 Cavese-Paganese     dom 22 set, 20:45

Maran Gasperini

Redazione Sport 

Di Cesare VENTRE 

Maran all'1-4-3-3 di D'Aversa, risponde con un sistema di gioco 1-4-3-1-2. Un Ceppitelli in grande spolvero la sblocca al 23' e raddoppia al 39' assistito da Cigarini. Barilla' la riapre al 58', ma Simeone la richiude al 77'. Cagliari che vola e Parma che incassa la seconda sconfitta in tre gare e resta ferma a tre punti. Cinque i calciatori finiti sul taccuino arbitrale.

La Var va in tilt e Gasperini va su tutte le furie! Causa il rigore regalato al Genoa al 92'. Dopo il gol di Duvan Zapata esultanza rabbiosa del mister nerazzurro e noi ci chiediamo se la Var non funziona la partita perche' non va sospesa? Ormai il mezzo tecnologico e' detetminante e quello che e' successo a Genoa e' grave.

Spal Lazio 2 - 1

Redazione Sport 

Di Cesare VENTRE 

A Nulla e' valsa la rete messa a segno dopo 16 minuti da Ciro Immobile. Partita molto nervosa con ben otto calciatori finiti sul taccuino dell'arbitro in ordine di tempo: Tomovic, Patric, Missiroli, Strefezza, Radu, Felipe, Acerbi e Di Francesvo che al 96' cercava di perdere tempo. Di fronte due sistemi di gioco identici 1-3-5-2 per Semplici e Inzaghi e le due formazioni si sono equivalse con le stesse occasioni da rete ma con un possesso palla del 55% degli uomini di Inzaghi. La Spal che pero' entra in campo dopo l'intervallo e' un'altra squadra e soprattutto piu' concreta. Cosi' al 63', Andrea Petagna, assistito da Tomovic pareggia. Potrebbe finire in parita' ma Kurtic non e' d'accordo e la mette alle spalle di Berisha! Lazio in ginocchio e volti smarriti al triplice fischio finale. La solita Spal e' ancora incisiva.

Brescia Bologna 3 - 4

Redazione Sport 

Di Cesare VENTRE 

Con un sistema di gioco 1-4-3-1-2, Corini si oppone al sistema di gioco 1-4-2-3-1 schierato dal battagliero Sinisa Mihajlovic. Dieci minuti ed e' gia' in vantaggio il Brescia con Donnarumma che assistito da Romulo la mette alle spalle Skorupsky. Il Brescia tiene la partita in pugno e dieci minuti dopo ancora con Donnarumma sigla la seconda rete, questa volta l'assist e' di Mateju'. Il Bologna cerca di reagire e la reazione si concretizza quando Sansone imbecca Bani al 36'. I giochi sembrano riaperti ma passano solo sei minuti e Cistana ben servito da Tonale porta i gol delle rondinelle a tre. A questo punto l'andamento della gara appare scontato e il Brescia sembra in vena di goleada. Sarebbe stato forse cosi se Dessena non si sarebbe fatto ammonire la seconda volta per simulazione e cosi il Brescia resta in dieci, leggerezza anche di Corini non sostituire un calciatore ammonito. Corini mette fuori Bani e dentro Poli poco prima Sinisa aveva rilevato dzemaili e fatto entrare Santander. Cosi il Bologna inizia a macinare gioco e il Brescia appare in netta difficolta' e assististito da Orsolini Rodrigo Palacio accorcia le distanze e' il 56', passano altri quattro minuti e ancora Bologna in gol con Denswil! Il Brescia ormai brancola nel buio e il Bologna piazza il colpo letale con Orsolini, e' l'80' e sulla gara cala il sipario. Un genio Mihailovic oppure e' andato in bambola Corini? Comunque sia grande spettacolo e tanti gol, prezzo del biglietto? Ottimo.

Genova Atalanta 1 - 2

Redazione Sport 

Di Cesare VENTRE 

L'1-3-5-2 di Mister Andreazzoli oggi si contrapponeva all'1-3-4-2-1 di Gasperini. Gara molto sentita e tesa fioccano i cartellini gialli e sul taccuino dell'arbitro finiscono: Cristian Romero, Andrea Masiello, Josip Ilicic, Hans Hateboer, Cristian Zapata, Goran Pandev. I Grifoni comunque tengono di piu' la palla e se la giocano a viso aperto, anche se le occasioni mancate piu' clamorose a fine gara sono a favore dei bergamaschi. Al 64' i nerazzurri passano con Luis Muriel. Gli uomini di Andreazzoli si catapultano verso la porta difesa da Gollini ma nulla da fare e quando tutti aspettavano solo il fischio finale ecco che al 91' spunta il solito criscito e la pareggia. Sembra proprio finita ed il pareggio sarebbe il risultato giusto per quello visto in campo, ma Duvan Zapata deve ancora dire la sua e lo fa al 95' gelando l'intero stadio e riportando l'Atalanta in vantaggio. Oggi a Genova nessuno si e' annoiato anche se la posta piena la porta via Gasperini.

Casertana Rieti 6 - 1

Redazione Sport 

Di Cesare VENTRE 

La Casertana fa la voce grossa e con Castaldo autore di una tripletta, Starita doppietta e D'Angelo, asfaltano il Rieti in gol con Marcheggiani. I Falchetti con questa vittoria si vanno a collocare a quota sette punti. Oggi in campo i Lupi che affrontano il Picerno. Alle 15 in campo anche il Catania che affronta la Viterbese, il Teramo che ospita la Cavese e la Paganese impegnata con la Virtus Francavilla. Alle 17.30 in campo Catanzaro e Sicula Leonzio. La capolista Ternana sara' impegnata contro il Monopoli, mentre la Vibonese ospitera' il Rende e il Bisceglie se la vedra' con il Potenza. Per il big match Bari-Reggina si giochera' domani sera alle 20.45

Inter Udinese 1 - 0

Redazione Sport 

Di Cesare VENTRE 

Di misura l"Inter affonda l'Udinese, gli uomini di Conte adesso aspettando il Torino si godono il primo posto da soli in classifica dopo il passo falso della Juve. L'1-3-4-2-1 di Conte con Lukaku al centro dell'attacco, contro l'1-3-5-1-1 di Tudor. Al 35' fuori Rodrigo De e ammonito Becao per proteste, in precedenza al 28' era stato sanzionato Barella per i nerazzurri. la gara si mette in discesa per il biscione che al 44' con Sensi agguanta il vantaggio. Termina il primo tempo e all'inizio della ripresa in campo c'e' Gagliardini al posto di Barella, probabilnente Conte ha avuto paura per un secondo cartellino giallo. Al 65' dentro anche il Toro che c'e' la mette tutta ma senza trovare la via della rete, anche se il 64% di possesso palla interista parlano chiaro, l'Udinese mai una chiara azione da rete i nerazzurri nettamente superiori. Al 78' giallo anche per Candreva e due minuti dopo dentro Alexis Sanchez e fuori Matteo Politano. Cambia anche Tudor e lancia nella mischia solo all'81' Mandragora per Wallace e Pussetto per Sema. Chissa' forse troppo tardi, l'Inter e' padrona del campo e porta a casa con il minimo, il massimo. Punteggio pieno e la prossima contro i cugini del Milan! Saranno fuochi d'artificio? Speriamo bene e vinca il migliore.

Napoli Sampdoria 2 - 0

Redazione Sport 

Di Cesare VENTRE 

Il 3-4-1-2 Di Eusebio Di Francesco si inceppa davanti al 4-4-2 di Ancelotti e soprattutto contro i piedi buoni di Mertens. Il belga gia' al tredicesimo minuto schiodava il risultato sfruttando un assist

di Di Lorenzo. 67% il possesso palla degli uomini di Ancelotti, ma chiare occasioni da rete anche per i blucerchiati. il primo tempo si chiude sull'uno a zero e un buon Napoli. Nella ripresa continua il possesso palla degli azzurri e qualche ripartenza degli uomini di Di Francesco, ma al 67' il raddoppio di Mertens che chiude la gara. Niente da fare per Quagliarella e compagni, il San Paolo oggi sorride ai padroni di casa. Da far notare che la Samp ha peccato nella precisione della trasmissione palla, per Di Francesco ancora tanto da lavorare e un in bocca al lupo per il futuro.